 |
 |
 |
|
|
Federazione Medico Sportiva Italiana |
|
Benvenuti nello spazio web del Comitato
Olimpico Nazionale Italiano,
della Federazione
Medico Sportiva Italiana e
del Centro
Universitario di Ricerca Interdipartimentale sull'Attività Motoria dell'Università
degli Studi di Perugia dedicato a tutti gli atleti e gli sportivi
tesserati con il CONI, le Federazioni Sportive Nazionali e gli Enti
di Promozione Sportiva, che abbiano necessità di
supporto per la gestione del diabete mellito.

L’obesità e il
diabete di tipo 2 si stanno diffondendo nel mondo con una velocità
incontrollabile, tanto da essere definiti “epidemia del 3°
millennio”.
Il diabete di tipo 2
è la più diffusa e la più importante malattia metabolica presente in
Italia e nel mondo occidentale; si calcola che il numero dei
diabetici in Italia sia di circa 3 milioni ai quali si devono
aggiungere almeno altri 2 milioni di casi non ancora diagnosticati.
Ogni anno si verificano circa 200.000 nuovi casi di cui circa
185.000 di tipo 2.
L’incidenza del
diabete mellito di tipo 1 presenta una notevole difformità legata a
fattori razziali o geografici. In
Italia, il diabete di tipo 1 si presenta con una frequenza di 4,7 a
10,1 casi/100.000 persone/anno, con punte in Sardegna di circa 35
casi su 100.000 abitanti/anno. In Italia si registrano circa 15000
nuovi casi all’anno di diabete di tipo 1.
L’attività fisica e
quella sportiva rappresentano uno strumento importante di
prevenzione e di terapia dell’obesità e del diabete di tipo 2 ed
offrono la possibilità di raggiungere e mantenere una condizione di
benessere psico-fisico nel diabete tipo 1 e 2. Il numero delle
persone con Diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2 che pratica
attività sportiva regolare è in aumento costante e molti atleti con
diabete di tipo 1 svolgono tali attività a vari livelli agonistici
(elite, dilettantistico, amatoriale). Si stima che circa 3000
persone con diabete risultano iscritte a Società Sportive,
Federazioni Sportive e Enti di Promozione Sportiva. Atleti
diabetici di varie discipline sportive hanno gareggiato e vinto in
Olimpiadi, campionati mondiali, continentali e nazionali o
gareggiano in squadre professionistiche. Il CONI, la FMSI e il
CURIAMO, hanno deciso di unire le loro forze perché la pratica di
attività fisica nella persona con diabete sia al meglio tutelata; il
diabete non è una patologia discriminante, né invalidante nel
raggiungimento di una ottimale performance sportiva, purché ci sia
una buona conoscenza e autogestione di questa condizione e si abbia
la possibilità di appoggiarsi, in qualsiasi momento, ad un team
multidisciplinare specializzato in questa problematica.
Per questi motivi
CONI, FMSI e C.U.R.I.A.MO. hanno firmato una convenzione che, tra le
varie iniziative, istituisce un servizio di consulenza per atleti di
elite e nazionali con diabete presso l’Istituto di Medicina e
Scienza dello Sport di CONI Servizi, individua Centri di consulenza per atleti con
diabete presso quattro Istituti o centri di Medicina dello Sport
convenzionati con la FMSI nelle sedi di Torino, Brescia, Catania e Palermo
(a partire da marzo 2010), e tramite C.U.R.I.A.MO. offre un servizio web e
telefonico dedicato a tutti gli atleti e gli sportivi tesserati con
il CONI e le federazioni, che abbiano necessità di supporto per la
gestione del diabete mellito. Inoltre, la FMSI ha stipulato un
protocollo di intesa con la Società Italiana di Diabetologia per
promuovere l’uso ottimale dell’esercizio fisico nella popolazione
con diabete mellito.
Con il patrocinio della Società Italiana di
Diabetologia

|